• La Gallina Boffa - Storia di una riscoperta

    Si pensava fosse estinta, invece l'abbiamo ritrovata. Ecco da dove riparte la sua storia.

  • Oltre tre secoli di storia

    La Boffa è una razza senz'altro antica, vecchia di secoli. Ma cosa abbiamo scoperto sulle sue origini?

  • Caratteristiche

    Quali sono le carateristiche peculiari di questa razza? Scopriamole insieme

  • Allevamento

    La Boffa è una razza molto rustica, perfetta per un piccolo allevamento familiare

  • Downloads

    Scarica documentazione storica e altro materiale inerenti alla Boffa e alle razze avicole venete

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sabato 24 novembre 2018

Nuovi inizi



Ci siamo lasciati diversi anni fa, e forse vorrete sapere cosa ne è delle nostre Boffe.

Ebbene, ci sono state sia notizie positive che altre sconfortanti.

Le sconfortanti: il numero dei soggetti del mio ceppo si è assottigliato e io stesso sono stato costretto a cedere quasi tutti i soggetti a causa di problemi personali. La taglia nei soggetti è andata purtroppo via via calando, così come le doti di fetazione. Gli effetti dell'inbreeding prolungato purtroppo si fanno sentire.


Ma ci sono stati anche dei lati positivi, e innanzitutto consistono nel fatto che ci sono sempre più allevatori interessati alla razza, anche se dato il numero estremamente esiguo di capi esistenti molti dovranno aspettare un po' prima di ricevere uova o riproduttori.
Un allevatore trevisano, Gianni Uliana, lo scorso anno ha ricevuto il mio gruppo di riproduttori e quest'anno è riuscito a ottenere diverse coppie, i soggetti mostrati in queste foto. Al momento ci sono almeno 7 allevatori che stanno allevando dei capi di Boffa, ma contiamo di far crescere presto il numero.

La seconda notizia, non freschissima in verità ma sempre molto importante, consiste nel ritrovamento di un secondo ceppo di Boffa, in Piemonte. Questo si rivelerà importantissimo per la gestione della consanguineità in futuro, e ci permetterà col tempo di tornare a eliminare i problemi nati dall'inbreeding stretto cui sono stati soggeti i nostri capi.


Insomma, si riparte. Più determinati che mai, più decisi che mai a moltiplicare quest'antica razza veneta.


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lunedì 10 febbraio 2014

La nostra Boffa, un anno dopo - Cosa è successo in questo lungo periodo?



Cari amici, torno ad aggiornare il blog quasi a un anno di distanza dall'ultimo post. Che cosa è successo in quest'arco di tempo?

Beh, la verità è che il progetto Boffa si è forzatamente arenato su uno scoglio abbastanza difficile da superare. 

Nel settembre del 2012 il gruppo riproduttori contava una ventina di capi, di cui cinque splendidi galli. Gravi motivi familiari mi hanno però portato lontano dal mio allevamento per duesettimane, e al mio ritorno tutti i capi eccetto tre erano ammalati di corizza, di vaiolo o di entrambe le malattie. Nel giro di una settimana ho perso tutti i giovani più belli, compresi 3 galli. Ho perduto anche il mio vecchio riproduttore, un esemplare magnifico cui tenevo molto, essendo stato il mio primo gallo di Boffa. 


Alla fine siamo riusciti a salvare un gallo giovane e sei galline, alcune delle quali piuttosto vecchie. Nel corso del 2013, però, ecco arrivare la brutta notizia: il giovane gallo era sterile. Nessun uovo fecondato in 7 intensi mesi di attività. Senza un riproduttore maschile, e con la perdita di altre due femmine per l'attacco di un predatore, il destino della razza nel nostro allevamento sembrava più in bilico che mai. 


Ho provveduto quindi a iniziare un programma di incrocio per sostituzione, usando un gallo di razza Polverara nato con pochissimo ciuffo, che accoppiato con le femmine di Boffa ha dato una serie di ibridi F1 dalle caratteristiche intermedie; nel complesso gli animali sono risultati piuttosto simili a delle boffe con una cresta semplice che si sdoppiava posteriormente. Il migliore dei galli è stato unito alle femmine pure rimaste, per dare una prole F2 con il 75% di sangue Boffa e poter continuare così a sperare di recuperare la razza. I primi pulcini di questo secondo incrocio dovrebbero nascere nei prossimi giorni. 


Nel frattempo, però, sono riuscito a contattare un allevatore del pisano, Marco Turini, che allevava un piccolo gruppo di Boffe derivanti da capi che avevo ceduto ad un allevatore romano nei primi mesi del 2012. Alla fine, dopo aver atteso alcuni mesi, sono riuscto ad andarlo a trovare ed ho potuto finalmente portare a casa un gallo quasi interamente bianco di Boffa pura, un animale bellissimo e forte che si è già perfettamente ambientato con il suo nuovo, piccolo harem di 4 galline. Ora gli animali stanno entrando in produzione, e tra pochi giorni inizierò a raccogliere le uova prodotte dalle femmine per cercare di avere quanto prima dei pulcini di razza pura da allevare. Per ogni evenienza quest'estate lavorerò ancora con le femmine F1 rimaste, accoppiandole col gallo puro, per avere altri pulcini F2 da utilizzare per formare, con gli anni, altre linee di sangue per il lavoro di selezione della Boffa. 


Che dire, quindi? Ben ritrovati! Stiamo faticosamente ritornando. Vi daremo presto notizie fresche sulla ripresa di questo progetto. Nel frattempo, buona serata e buon allevamento a tutti!

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martedì 1 gennaio 2013

Anno nuovo...

Gallina Boffa, foto Andrea Mangoni.

Anno nuovo, nuove speranze, nuove prospettive e nuovi tentativi di estirpare vecchi problemi.

Avrei voluto mantenere ogni razza da me allevata separata dalle altre, ma purtroppo non sarà possibile, almeno per tutto il prossimo mese. Infatti nel recinto assieme alle Boffe sono finiti due galli e tre galline di Polverara e due galline ibride (sempre di Polverara), sloggiate dai loro recinti per dare il via alle operazioni di lotta ai ratti. Sì, perché oramai era quasi impossibile riuscire a gestire questi roditori senza intraprendere azioni più dirette e decise. Così ho deciso di rinunciare ad incubare le eventuali uova deposte nel prossimo mese e mezzo - sarebbero molto probabilmente frutto dell'incrocio tra Polverara e Boffa - e di concentrarmi nel risolvere il più possibile il problema annoso dei ratti, predatori pericolosissimi di pulcini e pollastri, divoratori di mangime e portatori di malattie. Speriamo di vedere dei risultati decenti nelle prossime settimane, per poter poi tornare a dividere le razze ed i singoli ceppi per iniziare la stagione delle deposizioni. Devo anche dire però che dopo i ratti sarà il turno di lottare contro pidocchi pollini e acari rossi, per cui i tempi forse si allungheranno ancora...

Questo significherà forse dover puntare molto sulle incubate tardo-primaverili ed estive per incrementare il numero delle Boffe e fare selezione; ma si renderà purtroppo tutto necessario. E non è detto che nel frattempo non arrivi qualche altra sorpresa...


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mercoledì 28 novembre 2012

La Boffa nel 2012... ovvero, pensavo fosse amore, invece era un calesse.



Torno a scrivere dopo molti mesi di traversie, personali ed avicole, riguardanti tra l'altro anche il progetto Boffa. 
Il 2012 era iniziato come l'anno forse migliore in assoluto per i miei allevamenti, sia di Boffa che di Polverara. ad agosto avevo tanti bei capi di tutte le età, e tanti bei giovani in crescita, tra cui uno splendido gruppo di esemplari nati in maggio. 
Poi settembre, e delle dolorose vicende personali. passano oltre due settimane prima che io possa tornare al pollaio, e quando vi rimetto piede la situazione è drammatica. 
Le Boffe dell'anno e quelle del 2011 hanno contratto quasi tutte il difterovaiolo. Vien da piangere a vederle. tra le altre serpeggiano coccidiosi e parassiti intestinali, forse un po' di corizza. I ratti uccidono parecchi giovani. Un disastro che nonostante le cure veterinarie del caso non sembra arrestarsi, fino all'ultimo decesso, un giovane gallo quasi bianco, bellissimo, qualche settimana fa. Sul terreno di battaglia rimane anche il vecchio e glorioso Checco, il primo gallo di Boffa a tornare in Veneto dopo oltre 50 anni. E' arrivato nel 2009, se ne è andato dopo 4 anni. Assieme a lui se ne sono andati quasi tutti gli esemplari del 2012, oltre che  a parecchi capi vecchi. Cosa rimane, allora? rimane una bella coppia di quest'anno, con lei stupenda e bellissima, anche se con cresta a rosa, quasi bianca... La più grande Boffa che mi sia mai nata. Rimangono anche 3 galline del 2009, una del 2010, una del 2011. Sette capi in tutto.
Rimangono anche altri due ceppi ceduti ad altrettanti allevatori, e la consapevolezza che da alcuni di loro sono state cedute uova da cui sono nati altri pulcini.
Resta soprattutto la speranza. La speranza che le galline tornino presto a deporre, che i pulcini vengano a nascere, che siano cessate per un po' le perdite e le morti. 
A presto, spero con buone nuove. 



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giovedì 31 maggio 2012

Piccole Boffe crescono!

pollastrella di Boffa quasi bianca. Foto Andrea Mangoni.
Tempo fa vi avevo mostrato un paio di foto di pulcini di Boffa, nati il 13 febbraio, con colorazione quasi bianca. Oggi torno a mostrarvi una serie di immagini loro e dei loro 5 fratelli, che a tre mesi e mezzo di vita sono davvero splendidi animali. 
Questi capi, tre presunte femmine e quattro presunti maschi, stanno mostrando una crescita armoniosa e con un po' di fortuna sarà possibile scegliere presto tra loro dei validi riproduttori per il mio ed altri allevamenti. 
Vi lascio alle foto. A presto!

Due galletti e una pollastra. Foto Andrea Mangoni.

Due galletti. Quello con più bianco sarà certamente tenuto come riproduttore.  Foto Andrea Mangoni.   

Galletto e gallinella visti da dietro. Si noti il corpo solido e robusto. Foto Andrea Mangoni. 

Ancora la pollastra quasi bianca, unico esemplare di questo gruppo con cresta a rosa. Foto Andrea Mangoni.   

Boffa chioccia con pulcini di Boffa e Polverara. Foto Andrea Mangoni.

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domenica 12 febbraio 2012

Selezione - creste e orecchioni - e cessioni.

Testa della Boffa con cresta ripiegata e orecchioni bianchi. Foto Andrea Mangoni.
Nella strada che porterà alla selezione e al recupero totale della Boffa con tutte le sue caratteristiche originali, occorre considerare una serie di caratteristiche fisiche che purtroppo il tempo e l'incrocio avvenuto negli anni '90 con il gallo ibrido hanno modificato. Tra queste, la mia attenzione in questi primi anni va di certo al colore degli orecchioni e alla cresta che, nelle galline, dovrebbe ripiegarsi di lato al momento della deposizione.

Entrambi questi caratteri sono effettivamente scadenti negli animali visti fin'ora: creste dritte e orecchioni fortemente venati di rosso. Però...


Ancora la stessa gallina da un'altra angolazione. Foto Andrea Mangoni.

Però quest'anno i primi risultati si sono fatti vedere. Tre galline hanno finalmente mostrato la tanto agognata cresta che si ripiega a deposizione. Una di queste, che avevo ceduto lo scorso anno a Bruno Rossetto, mostra nel contempo anche splendidi orecchioni bianchi e piccoli seminascosti dai favoriti.
Infine un esemplare che credevo essere un galletto si sta invece rivelando una bella pollastrella, dotata di cresta piuttosto sviluppata ma a rosa, e con orecchioni bianchi particolarmente promettenti.

Importantissimo, per me, anche considerare l'aspetto produttivo degli animali. Le Boffe, alimentate con mais spezzato (65-70%) e nucleo (30-35%), hanno iniziato timidamente a deporre in novembre, hanno continuato in dicembre e da gennaio non hanno mai smesso. una produzione media di 3-4 uova giornaliere da parte di 8 gelline. Niente male, anzi per ora pure meglio delle ISA allevate da mio padre! Le galline più vecchie si attestano sui 2,3-2,4 Kg, le più giovani invece sui 2 Kg. Speriamo che le nuove leve di quest'anno (dovrebbero schiudere oggi!) si mantengano più in linea con pesi più elevati.


La gallina vista sopra mostra pure una bella colorazione uniforme. Foto Andrea Mangoni.

Infine, un gruppo di esemplari (un galletto e tre galline) è stato ceduto ad un appassionato della provincia di Roma, Gianluca, che si è impegnato a portare anche lui avanti la selezione di questa razza. E proprio di bravi e volenterosi selezionatori ha bisogno la Boffa, per riuscire ad arrivare in capo a qualche anno ad una buona uniformità di caratteri senza troppo perdere in variabilità genetica.

Le due galline del mio allevamento con cresta che si ripiega a deposizione.
I loro orecchioni non sono altrettanto buoni. Foto Andrea Mangoni.

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venerdì 21 ottobre 2011

Il nostro pollaio - Autunno 2011

Ecco in un breve video quella che è la situazione del pollaio in questo autunno così altalenante. Si possono osservare vedere bene le Boffe nel loro nuovo ricovero, le Polverara, le anatre mute di Barberia e i tacchini. E' un piccolo viaggio virtuale nel mio allevamento, spero vi possa interessare. A presto!


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SUGGERIMENTI PER LETTURE "DA POLLAIO":

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sabato 24 settembre 2011

Il nuovo pollaio è pronto!

Il nuovo pollaio. Foto Andrea Mangoni.

Dopo mesi di lavoro e preparativi, il nuovo pollaio è quasi terminato e già ha iniziato ad accogliere i suoi primi ospiti! 

Il nuovo pollaio. Foto Andrea Mangoni.

Per la sua realizzazione ho deciso di utilizzare una casetta da giardino, che con qualche modifica si è prestata benissimo allo scopo. Il fondo è coperto da una lettiera di segatura e truciolo depolverato, e i posatoi sono stati mantenuti al momento bassi perché le boffe non sono - diciamocelo - particolarmente propense al volo e ad appollaiarsi troppo in alto. Il ricovero notturno ha base quadrata ed i suoi lati misurano 2,44 m, per un totale di  poco meno di 6 metri quadri di base, che possono accogliere in teoria circa 20-24 esemplari. 

Giovani di Boffa e Polverara nel nuovo pollaio. Foto A. Mangoni.

Al momento però sta servendo come sito di convalescenza per un paio di esemplari che erano stati messi a mal partito dai propri compagni, oltre che ospitare alcuni giovani di Boffa e Polverara in crescita. Presto arriveranno gli altri adulti e i giovani di quest'anno a popolarlo. 

Vecchi riproduttori e giovani promesse al pasto. Foto A. Mangoni.

Già, ma qual'è la situazione? I riproduttori si sono comportati bene, le femmine hanno deposto decentemente e tutte e sette sono diventate chiocce contemporaneamente. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è stato un vero guaio: gli animali infatti si sono azzuffati per i nidi presenti, che non potevano essere per motivi logistici più di cinque, e nel giro di pochi giorni hanno rovinato diverse covate. Dei giovani nati a inizio anno ho ora 6 esemplari, oltre a due che sono stati ceduti ad un allevatore padovano, e un'altra manciata di giovani di diverse età sta crescendo. Tra le pollastre dell'anno alcune hanno già iniziato a deporre, e una di loro fa delle uova molto chiare, quasi bianche! Un'ottima chance per la selezione della razza. Nella speranza che il prossimo anno porti con se maggiori soddisfazioni quantitative, presto inizierò a selezionare le prime galline e pollastre pronte per la cessione. 
Alla prossima!

Le Boffe nel recinto, sotto le vigne. Foto Andrea Mangoni.

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giovedì 26 maggio 2011

...Torniamo a fare il punto della situazione?

Gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
Dopo mesi di silenzio, eccomi tornare a fare il punto della situazione sul progetto Boffa.
Diciamolo subito: è stato un inizio d'anno molto difficile, in quanto segnato per me da problemi familiari, lavorativi e di salute che mi hanno impedito di seguire i miei animali come avrei voluto. Comunque sia, ecco come stanno andando le cose ora.
Nella prima parte dell'anno ci sono state diverse covate andate a male; alla fine sono riuscito a salvare 9 pulcinotti, ora di età compresa tra i 2 ed i 3 mesi, 3 maschi e 6 femmine. Stanno crescendo abbastanza bene, alcuni sono decisamente robusti e promettono di arrivare ad una gran bella taglia. Un paio di esemplari mostrano una barba assai scarsa; vedremo se si tratta di un difetto reale o se è dovuto ad un impennamento tardivo. In ogni caso, entro breve inizierò a cedere qualche esemplare prelevato proprio da questo gruppo.

Pollastrini di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
Tre galline stanno attualmente ancora covando. Purtroppo, le chiocce di Boffa hanno rivelato un difetto piuttosto imbarazzante: sono troppo brave a fare il proprio lavoro, o meglio sono troppo devote. Non mangiano, non bevono, non defecano per giorni, pur di stare sulle uova... così alla fine scoppiano ed imbrattano di feci il nido, e le uova sporche finiscono col non schiudere più. La riprosta sarebbe semplice: un po' di moto forzato ogni giorno. Peccato che io non abbia modo di farglielo fare, adesso!
Chioccia di Boffa sul nido. Foto di Andrea Mangoni.

Una chioccia di Boffa è diventata mamma adottiva di una dozzina di pulcini nati qualche settimana fa in incubatrice: ci sono Polverara, incroci di Polverara e due pulcini di Boffa. E' bravissima, una mamma devota. Altrettanto brava una gallinella nana ibrida che ha fatto nascere un paio di giorni fa un piccolo di Boffa...

Chioccia di Boffa con pulcini adottivi. A sinistra, due pulcini di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
Per finire, uno dei due pulcini di Boffa che la chioccia sta allevando  si sta rivelando di colore bianco. Le remiganti per ora non mostrano quasi alcun segno di pigmentazione. Speriamo che se la cavi, sarei molto curioso di vedere come diventa e soprattutto di studiare la base genetica di questa colorazione!

Il pulcino bianco di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
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martedì 18 gennaio 2011

Nuovo video: sono nati i primi pulcini dell'anno!

Ieri, con mia grande gioia, sono nati i primi due pulcini dell'anno! Temevo il peggio, perché durante gli ultimi giorni di incubazione un guasto aveva privato l'incubatrice della corrente elettrica per oltre mezza giornata... Ma per fortuna almeno due uova su 4 fertili sono riuscite a schiudersi! I piccoli sono belli, e mostrano nel piumino della testa una caratteristica particolare: possiedono cioè una maculatura che ci aiuta a ricondurre la colorazione degli adulti alla livrea "lionata" così come l'aveva definita negli anni '30 del secolo scorso il Taibell. Si tratta di un ulteriore tassello che ci aiuta a capire il patrimonio genetico di questi animali. Intanto, ecco a voi i primi nati dell'anno!

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lunedì 27 dicembre 2010

Aggiornamento sito: nuovo desktop da scaricare

Primo desktop: pulcino di Boffa di un giorno
Anche se in ritardo rispetto al Natale, ecco un piccolo omaggio: un'immagine ad alta risoluzione da usare come desktop per il vostro computer.
Per effettuare il download, andate alla pagina http://www.gallinaboffa.com/downloads.html
Buone feste ancora a tutti voi!
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venerdì 24 dicembre 2010

Il modo migliore per augurare Buone Feste: le Boffe hanno ripreso la deposizione!

Le prime uova della nuova stagione riproduttiva!
Natale è alle porte, domani arriva il gran giorno, e anche da qui voglio farvi i miei migliori auguri di buone feste! Che possiate vivere un Natale di Vita e un Capodanno spettacolare, foriero di orgni bene per il 2011!
Dal canto mio, sono felice di concludere l'anno corrente con una bella notizia: le Boffe hanno ripreso a deporre! O perlomeno, una di loro! Ieri infatti, dopo alcuni giorni di forzata lontananza dal pollaio per motivi personali e lavorativi, ho trovato infatti le prime 3 uova della nuova stagione riproduttiva! Il colore e la forma lasciano pochi dubbi sul fatto che siano state deposte da un'unica gallina, probabilmente una delle femmine portate a casa il 2 giugno scorso. Certo, non possiamo sapere per ora se siano fecondate o meno, nè se riusciranno a darci qualche pulcino, ma una cosa è certa: sta arrivando nuovamente il tempo di incubazioni e nascite, e questo è sempre un momento magico.
In attesa quindi di potervi informare sull'esito della prima incubazione,
MILLE AUGURI DI BUON NATALE!
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mercoledì 13 ottobre 2010

Aggiornamento sito - La "Millefiori di Lonigo" o Millefiori Veneta.

Gallo e galline di Millefiori di Lonigo. Foto di Luca Rizzini.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.

Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.

L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.

VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADS

SCARICA DIRETTAMENTE L'ARTICOLO


Coppia di Millefiori di Lonigo. Foto di Vania Toscano.
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lunedì 20 settembre 2010

Autunno, tempo di tirar le somme.

Gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

E' arrivato l'autunno, e finalmente si sono chiusi tutti i cicli riproduttivi del pollaio. E' tempo di tirare le somme su quanto accaduto in questo primo anno di allevamento della Boffa... e purtroppo devo dire che speravo che le cose andassero molto, molto meglio.

A parte alcuni decessi per attacchi di predatori e per incidenti, i pulcini di Boffa erano cresciuti abbastanza bene. Avevo individuato già un piccolo nucleo di futuri riproduttori da affiancare ai vecchi, e una dozzina di piccoli era nata al finire dell'estate. In totale, avremmo superato le 40 nuove Boffe in una stagione, a partire da 3 riproduttori iniziali.

Ma alla fine ci ritroviamo con solo 16 animali, compresi i riproduttori. Cos'è successo?

Veramente, di tutto e di più. Proprio pochi giorni fa avevo dedicato un post al pascolo; ebbene, due giorni dopo ho trovato buona parte dei nati dell'anno morta o morente, gli animali accasciati sotto piante di Solanum nigrum... Per carità, dovrebbe esser leggermente tossica, ma possibile che sia stata in grado di fare un simile scempio delle galline? Non lo so, resta il fatto che purtroppo buona parte del lavoro di quest'anno è andato perduto in una sola giornata. Giornata doppiamente sfortunata, tra l'altro, visto che dei ratti sono riusciti ad introdursi nella gabbia dei pulcini e a predarli tutti. Insomma, poco da stare allegri... ma alla fine, cosa resta?

Resta il gruppo di riproduttori, un gallo e 5 galline, di buona mole e caratteristiche. Restano poi 10 giovani: 4 femminucce, comprese due di quelle che avevo selezionato come riproduttrici, e 6 galletti, in verità poco entusiasmanti. Probabilmente terrò tutte le 4 nuove femmine, ed 1 o 2 dei galletti, scelti tra i meno peggio. Per ora, dunque, la prima stagione riproduttiva della Boffa nel mio allevamento finisce qui, con qualche nuova speranza per il futuro e con tanto lavoro ancora da fare. Intanto vi do appuntamento all'anno prossimo per nuovi resoconti di nascite, mentre prossimamente invece parleremo delle nuove sistemazioni delle nostre Boffe e dei nuovi pollai...

Alla prossima!

...Il gallo di Boffa saluta e per quest'anno se ne va. Foto di Andrea Mangoni.

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martedì 27 luglio 2010

Nuovi aggiornamenti del sito principale

Galline di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Nuovi aggiornamenti per il sito principale GallinaBoffa.com!


A parte l'aggiunta di nuovi link nell'apposita pagina, inizia una collaborazione con l'ALBC, l'American Livestock Breeds Conservancy, associazione americana deputata alla salvaguardia delle antiche razze zootecniche presenti sul territorio degli stati Uniti d'America. Si comincia con la traduzione di un testo sulla selezione di un gruppo di riproduttori allo scopo di ottenere animali vigorosi e produttivi. Il testo originario è di Don Schrider.


VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADS E SCARICA IL DOCUMENTO

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