Cari amici, torno ad aggiornare il blog quasi a un anno di distanza dall'ultimo post. Che cosa è successo in quest'arco di tempo?
lunedì 10 febbraio 2014
La nostra Boffa, un anno dopo - Cosa è successo in questo lungo periodo?
Cari amici, torno ad aggiornare il blog quasi a un anno di distanza dall'ultimo post. Che cosa è successo in quest'arco di tempo?
mercoledì 28 novembre 2012
La Boffa nel 2012... ovvero, pensavo fosse amore, invece era un calesse.
lunedì 20 settembre 2010
Autunno, tempo di tirar le somme.
E' arrivato l'autunno, e finalmente si sono chiusi tutti i cicli riproduttivi del pollaio. E' tempo di tirare le somme su quanto accaduto in questo primo anno di allevamento della Boffa... e purtroppo devo dire che speravo che le cose andassero molto, molto meglio.
A parte alcuni decessi per attacchi di predatori e per incidenti, i pulcini di Boffa erano cresciuti abbastanza bene. Avevo individuato già un piccolo nucleo di futuri riproduttori da affiancare ai vecchi, e una dozzina di piccoli era nata al finire dell'estate. In totale, avremmo superato le 40 nuove Boffe in una stagione, a partire da 3 riproduttori iniziali.
Ma alla fine ci ritroviamo con solo 16 animali, compresi i riproduttori. Cos'è successo?
Veramente, di tutto e di più. Proprio pochi giorni fa avevo dedicato un post al pascolo; ebbene, due giorni dopo ho trovato buona parte dei nati dell'anno morta o morente, gli animali accasciati sotto piante di Solanum nigrum... Per carità, dovrebbe esser leggermente tossica, ma possibile che sia stata in grado di fare un simile scempio delle galline? Non lo so, resta il fatto che purtroppo buona parte del lavoro di quest'anno è andato perduto in una sola giornata. Giornata doppiamente sfortunata, tra l'altro, visto che dei ratti sono riusciti ad introdursi nella gabbia dei pulcini e a predarli tutti. Insomma, poco da stare allegri... ma alla fine, cosa resta?
Resta il gruppo di riproduttori, un gallo e 5 galline, di buona mole e caratteristiche. Restano poi 10 giovani: 4 femminucce, comprese due di quelle che avevo selezionato come riproduttrici, e 6 galletti, in verità poco entusiasmanti. Probabilmente terrò tutte le 4 nuove femmine, ed 1 o 2 dei galletti, scelti tra i meno peggio. Per ora, dunque, la prima stagione riproduttiva della Boffa nel mio allevamento finisce qui, con qualche nuova speranza per il futuro e con tanto lavoro ancora da fare. Intanto vi do appuntamento all'anno prossimo per nuovi resoconti di nascite, mentre prossimamente invece parleremo delle nuove sistemazioni delle nostre Boffe e dei nuovi pollai...
Alla prossima!
domenica 12 settembre 2010
Chiocce e... tutti al pascolo!

A fronte della morte di un paio di capi per malattia, la fine dell'estate rappresenta, per gli animali del mio allevamento, sempre un bellissimo momento. Sì, perchè finisce la stagione delle vigne, finisce la stagione dei trattamenti nel frutteto, ed i polli possono rioccupare anche quei territori di pascolo che durante i mesi centrali dell'estate sono loro preclusi. Così le nostre Boffe, a giorni alterni per dare spazio anche alle Polverara, hanno iniziato ad usufruire dell'intero prato del frutteto. I benefici per gli animali sono tantissimi: cibo più vario e sano, maggiore possibilità di movimento e - perchè no? - di divertimento tra le erbe alte e le piante di zucca rimaste. Qualche scaramuccia attraverso le reti divisorie con il gallo di Polverara, la conoscenza magari un po' più intima con le anatre mute... Insomma, vita da polli.
In più, ci sono ancora due bellissime chiocce che stanno covando una manciata di uova - uova di Boffa, di Polverara e di incroci vari. Attendiamo con ansia di vedere finalmente nascere gli ultimi pulcini della stagione, poi verrà il tempo di tirare le somme e di iniziare a formare i gruppi di riproduttori per il prossimo anno.




domenica 4 luglio 2010
Un post purtroppo triste...

Un breve post, purtroppo triste. Due esemplari di Boffa, infatti, sono venuti a mancare.
Stamattina infatti ho trovato morto in una gabbia uno dei pulcini più piccoli... ucciso e divorato da un ratto. Il mistero è come abbia fatto l'animale a predare il pulcino, protetto com'era dalla gabbia, ma forse è riuscito a trascinarne in parte le zampe attraverso la rete metallica e a divorarlo. La scorsa settimana invece - e questo è davvero stato un colpo basso - è morto improvvisamente il galletto bianco che avevo portato a casa il 2 giugno scorso, e che tanto sarebbe stato utile per investigare sulla genetica della colorazione bianca in questa razza. In questo senso, tra i primi e gli ultimi nati avrei pure dei capi quasi bianchi, ma nessuno del candore di quello spirato, che purtroppo era l'unico con questa colorazione presente anche nell'allevamento del signore che me l'ha ceduto. Non resta che armarsi di pazienza ed attendere che i pulcinotti chiari che ho siano in età riproduttiva. L'animale deceduto mostrava una grossa emorragia alla base della schiena... forse, una brutta caduta dal posatoio notturno.
Un'osservazione va fatta sulla forma delle creste. Sono pochissimi gli esemplari che possiedono una cresta ben conformata, in particolar modo le femmine adulte e subadulte in mio possesso mostrano una variabilità notevole e soprattutto una grande irregolarità. Tra i pulcinotti di quest'anno il problema sembra invece essere molto minore, pare che il gallo riproduttore abbia trasmesso delle ottime caratteristiche a riguardo.
Piccola nota positiva: oggi sono state affidate ad una chioccia le prime due uova deposte da una delle pollastre arrivate il 2 giugno. Magari riusciremo a ricavarne un galletto geneticamente lontano dall'attuale dominante del pollaio.
Alla prossima, sperando di avere migliori notizie da darvi!
AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO
Le novità, invece, non potevano essere peggiori. Mentre mi scervellavo per trovare una soluzione logistica che permettesse alle giovani boffe rimaste dell'ultima schiusa di cavarsela, i ratti hanno deciso per me. Sono entrati nella gabbia di notte, ed hanno ucciso e divorato tutti i pulcini. Naturalmente, come iattura vuole, nessuno degli altri pulcini presenti (tutti incroci o Polverara di scarto) è stato minimamente sfiorato.
















