Passa ai contenuti principali

Chiocce e... tutti al pascolo!

Chiocce di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

A fronte della morte di un paio di capi per malattia, la fine dell'estate rappresenta, per gli animali del mio allevamento, sempre un bellissimo momento. Sì, perchè finisce la stagione delle vigne, finisce la stagione dei trattamenti nel frutteto, ed i polli possono rioccupare anche quei territori di pascolo che durante i mesi centrali dell'estate sono loro preclusi. Così le nostre Boffe, a giorni alterni per dare spazio anche alle Polverara, hanno iniziato ad usufruire dell'intero prato del frutteto. I benefici per gli animali sono tantissimi: cibo più vario e sano, maggiore possibilità di movimento e - perchè no? - di divertimento tra le erbe alte e le piante di zucca rimaste. Qualche scaramuccia attraverso le reti divisorie con il gallo di Polverara, la conoscenza magari un po' più intima con le anatre mute... Insomma, vita da polli.

In più, ci sono ancora due bellissime chiocce che stanno covando una manciata di uova - uova di Boffa, di Polverara e di incroci vari. Attendiamo con ansia di vedere finalmente nascere gli ultimi pulcini della stagione, poi verrà il tempo di tirare le somme e di iniziare a formare i gruppi di riproduttori per il prossimo anno.


Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.

Commenti

  1. che bello vedere delle galline in libertà!!io sono vegetariana, ma qualsiasi cosa succeda alle tue galline, è sempre meglio degli orrendi e mostruosi allevamenti industriali!!tanti auguri per i tuoi splendidi animali!!

    RispondiElimina
  2. ciao Mumay! Ti ringrazio di cuore!
    ora... ebbene sì, non sono vegetariano, ed altrettanto ebbene sì, anche i miei polli finiscono in padella, a volte. Spesso mangiamo quelli che muoiono di malattia, a volte invece quelli che per un motivo o per l'altro (esubero di maschi, selezione...) non possiamo permetterci di tenere.
    Però...
    Però io non sono che uno dei fattori presenti nella vita dei miei polli. Alcuni sono predati dai ratti, altri dai cani... e qualcuno invece finisce in padella! Ma TUTTI i miei animali hanno una caratteristica: fanno una vita da animali. Certo, passano le prime settimane in (spaziose) gabbie, siamo costretti a farlo non perchè ci piaccia ma per evitare che vangano uccisi dai ratti e da altri pericolosi predatori; ma non appena le loro dimensioni lo consentono vengono liberati in recinti capienti, possono godere del pascolo sotto vigne e frutteti, rotolarsi e fare il bagno di sabbia, possono fare amicizia, combattersi, a volte anche uccidersi, accoppiarsi, razzolare tra le foglie, covare, deporre dove vogliono (spesso dove noi non vorremmo...)... insomma, fanno una vita da polli, degna, che comunque non finisce per forza al termine di una carriera produttiva orrendamente spinta.
    Nella nostra ottica, forse semplicistica, noi ci occupiamo di loro, e loro si occupano di noi.
    In ogni caso, sono allevati nel pieno rispetto delle loro esigenze fisiche ed etologiche.
    A presto!

    RispondiElimina
  3. Coraggio Andrea, le difficoltà si superano sempre con la tenacia e la passione che non sembrano mancarti, anzi! Pensa positivo: hai più soggetti dell'anno prima, no? Io sono finalmente partito e, tra fughe (1 galletto di olandese nana volato via e mai tornato) e decessi (due cocincine, maschio e femmina, annegate in piscina perchè in fuga dal gatto) ora sono stabile e godo di un pollaio splendidamente multietnico. Ho anche una bravissima chioccia che tenacemente cova da due settimane, malgrado il periodo non proprio perfetto. Mi sono dotato di nane proprio sperando nella loro propensione alla cova.
    Aspetto con ansia che la cocincina rimasta, la mericanella e le olandesine inizino a deporre e covare, presumibilmente la prossima primavera, per potergli affidare quante più uova di Boffa sarà possibile affidargli, per contribuire nel mio piccolo al rilancio di questi "tuoi" splendidi polli.
    Dici che per la prossima primavera ce la faremo?

    Ancora coraggio e complimenti!

    Ciao, Gabriele

    RispondiElimina
  4. ciao Gabriele, e grazie! Sì, partirò il prossimo anno con più capi... ma pochi, perchè nei giorni scorsi un predatore ne ha ulteriormente assottigliato il numero a 10!
    Complimenti per il tuo pollaio! In primavera non dovrebbero esserci troppi problemi a inviarti qualche uovo di Boffa. In bocca al lupo!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Nuovo video: la speratura delle uova.

Oggi volevo rispondere ad una domanda che molti che iniziano l'avventura dell'avicoltura mi hanno posto, ovverosia: è possibile  capire se un uovo sia stato fecondato o meno? Ecco un breve video che affronta questo argomento, entrando più nel dettaglio di una particolare tecnica detta speratura; le galline che si possono vedere all'inizio e alla fine del filmato sono proprio le nostre Boffe!

Ovviamente, non è possibile dal solo esame esterno di un uovo capire se sia stato fecondato o meno. Possiamo ragionevolmente prevedere che sia stato fecondato se la gallina che l'ha deposto era in un periodo fertile e nel contempo era presente un gallo nel pollaio, anch'esso in pieno periodo riproduttivo (quindi al di fuori dal periodo della muta). L'unico modo che abbiamo per averne la certezza è però quello di incubarlo e di procedere poi con un'operazione che si chiama speratura.
La speratura consiste  nel far passare un fascio di luce dal polo ottuso di un uovo, per i…

Aggiornamento sito - La "Millefiori di Lonigo" o Millefiori Veneta.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADSSCARICA DIRETTAMENTE L'ARTICOLO

Forse una prima fonte iconografica della razza? "Il Momento propizio", Gaetano Chierici, 1881

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.
In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolman…