Una fonte iconografica preziosa che aggiunge un altro tassello alla storia della razza.
sabato 24 novembre 2018
XVIII Secolo, una delle più antiche rappresentazioni della Boffa
Una fonte iconografica preziosa che aggiunge un altro tassello alla storia della razza.
domenica 17 febbraio 2013
La Boffa nera in una foto storica di inizi Novecento.
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| La Boffa nera |
mercoledì 7 marzo 2012
Videointervista a Bruno Rossetto, memoria storica dell'Avicoltura padovana.
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venerdì 18 novembre 2011
Boffa - nuove foto dal passato recente della razza.
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| Gallo di Boffa, anno 1998, foto Marco Bindocci. |
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| Giovane pollastra di Boffa, anno 1997, foto Marco Bindocci. |
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| Il gallo ibrido con cui venne tagliato il ceppo della Boffa. Fine anni '90, foto Marco Bindocci. |
venerdì 12 novembre 2010
Forse una prima fonte iconografica della razza? "Il Momento propizio", Gaetano Chierici, 1881

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.

In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolmani così la descriveva nelle pagine della "Guida del Pollicultore":
"[...] d'altra parte abbiamo la Boffa, animale a mezzo ciuffo e mezza cresta, scempia e dentellata."
In più, anche i primi animali posseduti 50 anni fa dall'anziano allevatore che mi ha passato il ceppo avevano ciuffo posteriore e tarsi verdastri! C'è da rimarcare inoltre che Emilia Romagna e Veneto non sono poi così lontane, e che la diffusione di polli provenienti da regioni contigue non doveva essere esattamente cosa rara, di quei tempi. Sebbene ovviamente non sia possibile ascrivere però con certezza la gallina del dipinto alla primitiva selezione della Boffa, rimane comunque una prima testimonianza iconografica della presenza di galline barbute nel territorio padano.
















