• La Gallina Boffa - Storia di una riscoperta

    Si pensava fosse estinta, invece l'abbiamo ritrovata. Ecco da dove riparte la sua storia.

  • Oltre tre secoli di storia

    La Boffa è una razza senz'altro antica, vecchia di secoli. Ma cosa abbiamo scoperto sulle sue origini?

  • Caratteristiche

    Quali sono le carateristiche peculiari di questa razza? Scopriamole insieme

  • Allevamento

    La Boffa è una razza molto rustica, perfetta per un piccolo allevamento familiare

  • Downloads

    Scarica documentazione storica e altro materiale inerenti alla Boffa e alle razze avicole venete

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domenica 17 febbraio 2013

La Boffa nera in una foto storica di inizi Novecento.


Oggi ho trovato, grazie a Davide da Molin, un'importante testimonianza storica. Si tratta di una foto degli inizi del XX secolo ritraente una scena familiare in una corte padovana, per la precisione la Corte Rinaldi, divenuta in seguito nei primi del 'Novecento la Cartiera di Roncajette, a Ponte San Nicolò, Padova. La foto ritrae alcune donne che danno da mangiare a dei polli. 


Clicca sull'immagine per ingrandire

I polli sembrano essere di taglia piuttosto cospicua, le colorazioni prevalenti sono nera, bianca e fulva uniforme. Sono presenti anche un maschio di pavone (a destra) e delle faraone e un'anatra (a sinistra). Al centro si nota di profilo una gallina nera, che sembra in tutto e per tutto una Boffa.

La Boffa nera

La gallina mostra orecchioni chiari, presenta chiaramente barba e favoriti, cresta piccola e bargigli molto ridotti se non assenti. La foto è importante perché rappresenta una colorazione, la nera, che era presente nei racconti dei contadini ma non riportata da alcuna fonte bibliografica. La gallina accanto a sinistra sembrerebbe avere cresta piccola e dritta  e ciuffo posteriore, ma è impossibile dirlo con certezza vista la qualità dell'immagine. certo, visto che un gallo bianco a sinistra della foto grande sembrerebbe essere un Polverara (ma anche qui non ci sono certezze) si potrebbe pensare che nel gruppo di animali siano presenti numerosi incroci con questa razza, e che come si ipotizzava la Boffa derivasse da incroci di Polverara con polli normali del contado padovano. 
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mercoledì 7 marzo 2012

Videointervista a Bruno Rossetto, memoria storica dell'Avicoltura padovana.

Oggi vi propongo un documento davvero interessante: una video intervista a Bruno Rossetto, allevatore padovano noto soprattutto per aver salvato un ceppo antico di Gallina di Polverara. Bruno Rossetto però era anche attento conoscitore della realtà avicola generale della provincia, ed aveva avuto modo di vedere e toccare con mano le antiche Boffe. In maniera particolare egli aveva una zia che abitava a Selve di Teolo che allevava questa razza, e ne aveva un gruppo di colore fulvo-marrone uniforme, di peso piuttosto notevole (2,8-3Kg) e dotate di cresta piccola che egli riferisce essere stata doppia.
Il video parla anche di tante altre cose, dalla Polverara all'allevamento tradizionale del pulcino nel padovano.

Ecco l'intervista. A partire dal minuto 10.11 si inizia a parlare della Boffa. A presto!

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Letture Avicole
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venerdì 18 novembre 2011

Boffa - nuove foto dal passato recente della razza.

Gallo di Boffa, anno 1998, foto Marco Bindocci.

Nei giorni scorsi ho ricevuto da Marco Bindocci, l'amico che mi ha aiutato in questi anni a identificare il ceppo principale della Boffa, alcune foto risalenti agli anni '90 e ai primi anni del 2000 riguardanti la nostra razza.

le prime immagini ci mostrano due animali, un gallo e una gallina, entrambi dotati in qualche misura del famoso gene di diluizione. Il dorso del gallo si presenta quasi candido, e contrasta col rosso della mantellina e col nero della coda. i suoi orecchioni sono bianchi marezzati di rosso. La cresta somiglia per foggia a quella del gallo che io stesso ora possiedo. La femminuccia invece mostra una piccola cresta, che non si capisce bene se sia  semplice o a rosa (ma la presenza di dentelli farebbe propendere per la prima ipotesi), barba e favoriti folti e una colorazione quasi del tutto bianca con sprazzi scuri su barba e mantellina.

Giovane pollastra di Boffa, anno 1997, foto Marco Bindocci.
Ma la foto più importante è forse la terza, che ci mostra il gallo con cui nei primi anni del 2000 venne tagliato il ceppo di boffa. l'animale presenta coda meno sviluppata forse della Boffa, colorazione rosso mogano con coda nera, assenza di barba, orecchioni rossi e cresta a rosa molto sviluppata. Ecco dunque spiegato da dove arrivano parte di queste caratteristiche che ancor oggi sono presenti come difetti nella razza. 

Insomma, ecco aggiunti degli importanti tasselli alla storia di questi affascinanti avicoli. Un grazie enorme a Marco per il suo aiuto, sperando che presto si possa parlare di una moderna selezione della Boffa più vicina alle caratteristiche un tempo note per la razza. 

Il gallo ibrido con cui venne tagliato il ceppo della Boffa. Fine anni '90, foto Marco Bindocci.

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venerdì 12 novembre 2010

Forse una prima fonte iconografica della razza? "Il Momento propizio", Gaetano Chierici, 1881

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio.

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio. Particolare della gallina barbuta.

In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolmani così la descriveva nelle pagine della "Guida del Pollicultore":

"[...] d'altra parte abbiamo la Boffa, animale a mezzo ciuffo e mezza cresta, scempia e dentellata."

In più, anche i primi animali posseduti 50 anni fa dall'anziano allevatore che mi ha passato il ceppo avevano ciuffo posteriore e tarsi verdastri! C'è da rimarcare inoltre che Emilia Romagna e Veneto non sono poi così lontane, e che la diffusione di polli provenienti da regioni contigue non doveva essere esattamente cosa rara, di quei tempi. Sebbene ovviamente non sia possibile ascrivere però con certezza la gallina del dipinto alla primitiva selezione della Boffa, rimane comunque una prima testimonianza iconografica della presenza di galline barbute nel territorio padano.

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mercoledì 13 ottobre 2010

Aggiornamento sito - La "Millefiori di Lonigo" o Millefiori Veneta.

Gallo e galline di Millefiori di Lonigo. Foto di Luca Rizzini.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.

Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.

L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.

VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADS

SCARICA DIRETTAMENTE L'ARTICOLO


Coppia di Millefiori di Lonigo. Foto di Vania Toscano.
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sabato 12 giugno 2010

Iniziano le deposizioni nel nuovo gruppo!

Primo piano di un gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Ad appena 10 giorni dal loro arrivo, le nuove galline hanno davvero fatto fede alla loro fama: infatti, come mi aveva pronosticato proprio A. F., l'allevatore che segue da sempre questo ceppo, una delle galline nate tra gennaio e febbraio ha deposto il suo primo uovo, mostrando nel contempo un lieve aumento delle dimensioni della cresta e persino forse una leggera piegatura della stessa. L'uovo è risultato esser epiù piccolo di quello delle altre due Boffe che finora avevano deposto, ma è normale vista la giovane età (5-6 mesi) della gallina.

L'uovo è stato affidato immediatamente ad una chioccia nana affinchè possa dare alla luce un pulcino, che sarebbe un importante veicolo di diversità genetica in quanto l'uovo risulterà quasi certamente esser stato fecondato da uno dei galli presenti nell'allevamento del sig. A., e non dal mio.

Non resta che attendere, continuando a far crescere i bellissimi pulcini e pollastrelli nati finora.

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giovedì 3 giugno 2010

Nuovi arrivi!

Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Ieri ho avuto l'opportunità di recuperare altri 4 futuri riproduttori nell'allevamento di A. F., l'anziano signore che per oltre 50 anni ha continuato ad allevare questi avicoli. Sono infatti stato tra le montagne meravigliose dell'appennino, dove l'amico Marco Bindocci mi ha offerto il suo aiuto per ottenere alcuni capi scelti nel novero dei nati a fine inverno.

La visita a casa del sig. A. F. è stata a dir poco illuminante. Non solo il sig. F. mi ha spiegato in dettaglio il metodo di selezione che ha seguito per oltre 50 anni, ma ho avuto la chance di recuperare anche un giovane gallo bianco e tre gallinelle, due delle quali di colorazione simile a quelle già in mio possesso, ed una invece molto più scura, più crrispondente forse alla colorazione avana citata in letteratura.

Interessante sarà studiare la colorazione bianca, probabilmente non dovuta ai geni del bianco dominante e bianco recessivo, ma a dei geni di diluizione del rosso e del nero. Comunque sia, i prossimi mesi saranno rivelatori riguardo al patrimonio genetico della razza.

Nel frattempo i primi pollastrini sono stati inseriti nel pollaio principale, e con successo! Aspettiamo di vederne l'accrescimento. A presto!

Giovane gallo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
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mercoledì 12 maggio 2010

...Una nuova - e antica - avventura ha inizio

Gallo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Una nuova avventura. Già, questa si può considerare proprio così.

Chi mi segue già dalle pagine del mio sito e del mio blog, sa che il mio impegno e la mia passione sono rivolti verso la salvaguardia della biodiversità, sia in campo naturalistico che zootecnico. Questo mi ha portato, più e più volte, a fare ricerche e a documentarmi sulla ricchezza delle razze avicole che un tempo popolavano il nostro Paese, ed in particolare a quelle della mia regione, il Veneto. Proprio seguendo questa passione mi sono trovato qualche anno fa ad inseguire le tracce di una razza avicola che trovavo molto affascinante e di cui deprecavo la scomparsa: l'antica razza Boffa. Questi animali, frutto dell'incrocio tra i polli ciuffati (Polverara, Padovana Gran Ciuffo) e quelli più grossi e produttivi del contado padovano, era nota già dalla seconda metà del XIX secolo. La sua più peculiare caratteristica erano i folti ciuffi di piumaggio che le coronavano il becco, a guisa di barba e favoriti. Lentamente scomparsa dalle aie rurali, finì con lo svanire del tutto nella seconda metà del secolo scorso.

Ma dopo lunghe ricerche infruttuose sul territorio padovano, per capire se vi fossero ancora dei nuclei sopravvissuti di questi animali, un anno fa ho trovato su un forum di avicoltura delle foto che mostravano dei polli molto simili alle antiche Boffe. Grazie all'amico Marco Bindocci, che si è fatto carico di una ricerca sul campo, è stato possibile appurare che un ceppo di questa razza, per quanto non selezionato e geneticamente parzialmente inquinato, era sopravvissuto presso un anziano allevatore del centro Italia, che per oltre 5o anni ha allevato questi avicoli dono di una zia andata in sposa ad un emigrante veneto, che dalla propria terra aveva portato questi animali da cortile.

Così, a dicembre dello scorso anno, un minuscolo gruppo di riproduttori è arrivato nel mio pollaio, e a febbraio i primi pulcini hanno iniziato a nascere. Questa meravigliosa razza torna così a razzolare in quelle campagne del Veneto che l'hanno vista nascere.

Questo blog nasce come "componente" di un progetto più vasto, il sito GallinaBoffa.com, dedicato completamente a questi animali, e servirà per postare articoli, approfondimenti, news e progetti collegati alla razza Boffa, così come per farvi conoscere i progressi legati al suo recupero.

Spero di cuore vogliate seguirci. A presto!

Gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
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