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| La Boffa nera |
Si pensava fosse estinta, invece l'abbiamo ritrovata. Ecco da dove riparte la sua storia.
La Boffa è una razza senz'altro antica, vecchia di secoli. Ma cosa abbiamo scoperto sulle sue origini?
Quali sono le carateristiche peculiari di questa razza? Scopriamole insieme
La Boffa è una razza molto rustica, perfetta per un piccolo allevamento familiare
Scarica documentazione storica e altro materiale inerenti alla Boffa e alle razze avicole venete
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| La Boffa nera |
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| Gallo di Boffa, anno 1998, foto Marco Bindocci. |
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| Giovane pollastra di Boffa, anno 1997, foto Marco Bindocci. |
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| Il gallo ibrido con cui venne tagliato il ceppo della Boffa. Fine anni '90, foto Marco Bindocci. |

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.

In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolmani così la descriveva nelle pagine della "Guida del Pollicultore":
"[...] d'altra parte abbiamo la Boffa, animale a mezzo ciuffo e mezza cresta, scempia e dentellata."
In più, anche i primi animali posseduti 50 anni fa dall'anziano allevatore che mi ha passato il ceppo avevano ciuffo posteriore e tarsi verdastri! C'è da rimarcare inoltre che Emilia Romagna e Veneto non sono poi così lontane, e che la diffusione di polli provenienti da regioni contigue non doveva essere esattamente cosa rara, di quei tempi. Sebbene ovviamente non sia possibile ascrivere però con certezza la gallina del dipinto alla primitiva selezione della Boffa, rimane comunque una prima testimonianza iconografica della presenza di galline barbute nel territorio padano.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.
Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.
L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.
SCARICA DIRETTAMENTE L'ARTICOLO


Ad appena 10 giorni dal loro arrivo, le nuove galline hanno davvero fatto fede alla loro fama: infatti, come mi aveva pronosticato proprio A. F., l'allevatore che segue da sempre questo ceppo, una delle galline nate tra gennaio e febbraio ha deposto il suo primo uovo, mostrando nel contempo un lieve aumento delle dimensioni della cresta e persino forse una leggera piegatura della stessa. L'uovo è risultato esser epiù piccolo di quello delle altre due Boffe che finora avevano deposto, ma è normale vista la giovane età (5-6 mesi) della gallina.
L'uovo è stato affidato immediatamente ad una chioccia nana affinchè possa dare alla luce un pulcino, che sarebbe un importante veicolo di diversità genetica in quanto l'uovo risulterà quasi certamente esser stato fecondato da uno dei galli presenti nell'allevamento del sig. A., e non dal mio.
Non resta che attendere, continuando a far crescere i bellissimi pulcini e pollastrelli nati finora.

Ieri ho avuto l'opportunità di recuperare altri 4 futuri riproduttori nell'allevamento di A. F., l'anziano signore che per oltre 50 anni ha continuato ad allevare questi avicoli. Sono infatti stato tra le montagne meravigliose dell'appennino, dove l'amico Marco Bindocci mi ha offerto il suo aiuto per ottenere alcuni capi scelti nel novero dei nati a fine inverno.
La visita a casa del sig. A. F. è stata a dir poco illuminante. Non solo il sig. F. mi ha spiegato in dettaglio il metodo di selezione che ha seguito per oltre 50 anni, ma ho avuto la chance di recuperare anche un giovane gallo bianco e tre gallinelle, due delle quali di colorazione simile a quelle già in mio possesso, ed una invece molto più scura, più crrispondente forse alla colorazione avana citata in letteratura.
Interessante sarà studiare la colorazione bianca, probabilmente non dovuta ai geni del bianco dominante e bianco recessivo, ma a dei geni di diluizione del rosso e del nero. Comunque sia, i prossimi mesi saranno rivelatori riguardo al patrimonio genetico della razza.
Nel frattempo i primi pollastrini sono stati inseriti nel pollaio principale, e con successo! Aspettiamo di vederne l'accrescimento. A presto!




Una nuova avventura. Già, questa si può considerare proprio così.
Chi mi segue già dalle pagine del mio sito e del mio blog, sa che il mio impegno e la mia passione sono rivolti verso la salvaguardia della biodiversità, sia in campo naturalistico che zootecnico. Questo mi ha portato, più e più volte, a fare ricerche e a documentarmi sulla ricchezza delle razze avicole che un tempo popolavano il nostro Paese, ed in particolare a quelle della mia regione, il Veneto. Proprio seguendo questa passione mi sono trovato qualche anno fa ad inseguire le tracce di una razza avicola che trovavo molto affascinante e di cui deprecavo la scomparsa: l'antica razza Boffa. Questi animali, frutto dell'incrocio tra i polli ciuffati (Polverara, Padovana Gran Ciuffo) e quelli più grossi e produttivi del contado padovano, era nota già dalla seconda metà del XIX secolo. La sua più peculiare caratteristica erano i folti ciuffi di piumaggio che le coronavano il becco, a guisa di barba e favoriti. Lentamente scomparsa dalle aie rurali, finì con lo svanire del tutto nella seconda metà del secolo scorso.
Ma dopo lunghe ricerche infruttuose sul territorio padovano, per capire se vi fossero ancora dei nuclei sopravvissuti di questi animali, un anno fa ho trovato su un forum di avicoltura delle foto che mostravano dei polli molto simili alle antiche Boffe. Grazie all'amico Marco Bindocci, che si è fatto carico di una ricerca sul campo, è stato possibile appurare che un ceppo di questa razza, per quanto non selezionato e geneticamente parzialmente inquinato, era sopravvissuto presso un anziano allevatore del centro Italia, che per oltre 5o anni ha allevato questi avicoli dono di una zia andata in sposa ad un emigrante veneto, che dalla propria terra aveva portato questi animali da cortile.
Così, a dicembre dello scorso anno, un minuscolo gruppo di riproduttori è arrivato nel mio pollaio, e a febbraio i primi pulcini hanno iniziato a nascere. Questa meravigliosa razza torna così a razzolare in quelle campagne del Veneto che l'hanno vista nascere.
Questo blog nasce come "componente" di un progetto più vasto, il sito GallinaBoffa.com, dedicato completamente a questi animali, e servirà per postare articoli, approfondimenti, news e progetti collegati alla razza Boffa, così come per farvi conoscere i progressi legati al suo recupero.
Spero di cuore vogliate seguirci. A presto!

Per ogni genere di informazioni riguardo la Boffa o il progetto per la sua salvaguardia, scrivete a oryctes.com@gmail.com.
Vuoi aiutarmi a portare studiare ed a proteggere la biodiversità avicola e a salvare questa antica razza dall'estinzione?
Come viene ben spiegato in questa pagina, oggi puoi effettuare anche una donazione tramite Paypal. E' semplice e sicuro, e qualunque offerta vorrai fare sarà alla fine importante per aiutarmi nell'opera di salvaguardia di questi bellissimi animali. Per iniziare, clicca sul pulsante qui sotto!
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