• La Gallina Boffa - Storia di una riscoperta

    Si pensava fosse estinta, invece l'abbiamo ritrovata. Ecco da dove riparte la sua storia.

  • Oltre tre secoli di storia

    La Boffa è una razza senz'altro antica, vecchia di secoli. Ma cosa abbiamo scoperto sulle sue origini?

  • Caratteristiche

    Quali sono le carateristiche peculiari di questa razza? Scopriamole insieme

  • Allevamento

    La Boffa è una razza molto rustica, perfetta per un piccolo allevamento familiare

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mercoledì 7 marzo 2012

Videointervista a Bruno Rossetto, memoria storica dell'Avicoltura padovana.

Oggi vi propongo un documento davvero interessante: una video intervista a Bruno Rossetto, allevatore padovano noto soprattutto per aver salvato un ceppo antico di Gallina di Polverara. Bruno Rossetto però era anche attento conoscitore della realtà avicola generale della provincia, ed aveva avuto modo di vedere e toccare con mano le antiche Boffe. In maniera particolare egli aveva una zia che abitava a Selve di Teolo che allevava questa razza, e ne aveva un gruppo di colore fulvo-marrone uniforme, di peso piuttosto notevole (2,8-3Kg) e dotate di cresta piccola che egli riferisce essere stata doppia.
Il video parla anche di tante altre cose, dalla Polverara all'allevamento tradizionale del pulcino nel padovano.

Ecco l'intervista. A partire dal minuto 10.11 si inizia a parlare della Boffa. A presto!

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Letture Avicole
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Verso la Boffa bianca...

Giovane Boffa quasi bianca, con crestaa  rosa. Foto Andrea Mangoni

Da circa tre settimane si è schiusa la prima covata dell'anno, e tra i pulcini venuti alla luce vi sono anche 7 giovani di Boffa. Questi ultimi stanno crescendo molto bene, sono delle vere palline di carne, e dimostrano di godere ottima salute.

In ogni caso, tra di essi due esemplari hanno iniziato fin da subito ad attirare la mia attenzione, per via del loro piumino estremamente chiaro. Crescendo sono diventati due bei pulcinotti, che mostrano penne per lo più bianche con poche tracce di nero e di fulvo. Si tratta di quel carattere di diluizione di cui vi ho già parlato, e che in questi due animali si mostrerà probabilmente nella sua massima espressione.

Uno dei due esemplari sembrerebbe un maschietto, con cresta semplice; l'altro ha cresta a rosa e non azzardo a fare previsioni sul sesso. Non mi rimane che attendere e sperare che siano una coppia, in maniera da cercare di arrivare ad ottenere delle Boffe interamente bianche nel giro di qualche generazione.


Giovane Boffa con pochissime tracce di colore nel mantello, a cresta semplice. Foto Andrea Mangoni.

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domenica 12 febbraio 2012

Selezione - creste e orecchioni - e cessioni.

Testa della Boffa con cresta ripiegata e orecchioni bianchi. Foto Andrea Mangoni.
Nella strada che porterà alla selezione e al recupero totale della Boffa con tutte le sue caratteristiche originali, occorre considerare una serie di caratteristiche fisiche che purtroppo il tempo e l'incrocio avvenuto negli anni '90 con il gallo ibrido hanno modificato. Tra queste, la mia attenzione in questi primi anni va di certo al colore degli orecchioni e alla cresta che, nelle galline, dovrebbe ripiegarsi di lato al momento della deposizione.

Entrambi questi caratteri sono effettivamente scadenti negli animali visti fin'ora: creste dritte e orecchioni fortemente venati di rosso. Però...


Ancora la stessa gallina da un'altra angolazione. Foto Andrea Mangoni.

Però quest'anno i primi risultati si sono fatti vedere. Tre galline hanno finalmente mostrato la tanto agognata cresta che si ripiega a deposizione. Una di queste, che avevo ceduto lo scorso anno a Bruno Rossetto, mostra nel contempo anche splendidi orecchioni bianchi e piccoli seminascosti dai favoriti.
Infine un esemplare che credevo essere un galletto si sta invece rivelando una bella pollastrella, dotata di cresta piuttosto sviluppata ma a rosa, e con orecchioni bianchi particolarmente promettenti.

Importantissimo, per me, anche considerare l'aspetto produttivo degli animali. Le Boffe, alimentate con mais spezzato (65-70%) e nucleo (30-35%), hanno iniziato timidamente a deporre in novembre, hanno continuato in dicembre e da gennaio non hanno mai smesso. una produzione media di 3-4 uova giornaliere da parte di 8 gelline. Niente male, anzi per ora pure meglio delle ISA allevate da mio padre! Le galline più vecchie si attestano sui 2,3-2,4 Kg, le più giovani invece sui 2 Kg. Speriamo che le nuove leve di quest'anno (dovrebbero schiudere oggi!) si mantengano più in linea con pesi più elevati.


La gallina vista sopra mostra pure una bella colorazione uniforme. Foto Andrea Mangoni.

Infine, un gruppo di esemplari (un galletto e tre galline) è stato ceduto ad un appassionato della provincia di Roma, Gianluca, che si è impegnato a portare anche lui avanti la selezione di questa razza. E proprio di bravi e volenterosi selezionatori ha bisogno la Boffa, per riuscire ad arrivare in capo a qualche anno ad una buona uniformità di caratteri senza troppo perdere in variabilità genetica.

Le due galline del mio allevamento con cresta che si ripiega a deposizione.
I loro orecchioni non sono altrettanto buoni. Foto Andrea Mangoni.

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domenica 20 novembre 2011

Boffe al pascolo - le nebbie di novembre

Qualche scatto dei giorni scorsi, con le Boffe al pascolo nel frutteto nelle prime nebbie di novembre. Alla prossima!






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venerdì 18 novembre 2011

Boffa - nuove foto dal passato recente della razza.

Gallo di Boffa, anno 1998, foto Marco Bindocci.

Nei giorni scorsi ho ricevuto da Marco Bindocci, l'amico che mi ha aiutato in questi anni a identificare il ceppo principale della Boffa, alcune foto risalenti agli anni '90 e ai primi anni del 2000 riguardanti la nostra razza.

le prime immagini ci mostrano due animali, un gallo e una gallina, entrambi dotati in qualche misura del famoso gene di diluizione. Il dorso del gallo si presenta quasi candido, e contrasta col rosso della mantellina e col nero della coda. i suoi orecchioni sono bianchi marezzati di rosso. La cresta somiglia per foggia a quella del gallo che io stesso ora possiedo. La femminuccia invece mostra una piccola cresta, che non si capisce bene se sia  semplice o a rosa (ma la presenza di dentelli farebbe propendere per la prima ipotesi), barba e favoriti folti e una colorazione quasi del tutto bianca con sprazzi scuri su barba e mantellina.

Giovane pollastra di Boffa, anno 1997, foto Marco Bindocci.
Ma la foto più importante è forse la terza, che ci mostra il gallo con cui nei primi anni del 2000 venne tagliato il ceppo di boffa. l'animale presenta coda meno sviluppata forse della Boffa, colorazione rosso mogano con coda nera, assenza di barba, orecchioni rossi e cresta a rosa molto sviluppata. Ecco dunque spiegato da dove arrivano parte di queste caratteristiche che ancor oggi sono presenti come difetti nella razza. 

Insomma, ecco aggiunti degli importanti tasselli alla storia di questi affascinanti avicoli. Un grazie enorme a Marco per il suo aiuto, sperando che presto si possa parlare di una moderna selezione della Boffa più vicina alle caratteristiche un tempo note per la razza. 

Il gallo ibrido con cui venne tagliato il ceppo della Boffa. Fine anni '90, foto Marco Bindocci.

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venerdì 21 ottobre 2011

Il nostro pollaio - Autunno 2011

Ecco in un breve video quella che è la situazione del pollaio in questo autunno così altalenante. Si possono osservare vedere bene le Boffe nel loro nuovo ricovero, le Polverara, le anatre mute di Barberia e i tacchini. E' un piccolo viaggio virtuale nel mio allevamento, spero vi possa interessare. A presto!


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SUGGERIMENTI PER LETTURE "DA POLLAIO":

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sabato 24 settembre 2011

Il nuovo pollaio è pronto!

Il nuovo pollaio. Foto Andrea Mangoni.

Dopo mesi di lavoro e preparativi, il nuovo pollaio è quasi terminato e già ha iniziato ad accogliere i suoi primi ospiti! 

Il nuovo pollaio. Foto Andrea Mangoni.

Per la sua realizzazione ho deciso di utilizzare una casetta da giardino, che con qualche modifica si è prestata benissimo allo scopo. Il fondo è coperto da una lettiera di segatura e truciolo depolverato, e i posatoi sono stati mantenuti al momento bassi perché le boffe non sono - diciamocelo - particolarmente propense al volo e ad appollaiarsi troppo in alto. Il ricovero notturno ha base quadrata ed i suoi lati misurano 2,44 m, per un totale di  poco meno di 6 metri quadri di base, che possono accogliere in teoria circa 20-24 esemplari. 

Giovani di Boffa e Polverara nel nuovo pollaio. Foto A. Mangoni.

Al momento però sta servendo come sito di convalescenza per un paio di esemplari che erano stati messi a mal partito dai propri compagni, oltre che ospitare alcuni giovani di Boffa e Polverara in crescita. Presto arriveranno gli altri adulti e i giovani di quest'anno a popolarlo. 

Vecchi riproduttori e giovani promesse al pasto. Foto A. Mangoni.

Già, ma qual'è la situazione? I riproduttori si sono comportati bene, le femmine hanno deposto decentemente e tutte e sette sono diventate chiocce contemporaneamente. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è stato un vero guaio: gli animali infatti si sono azzuffati per i nidi presenti, che non potevano essere per motivi logistici più di cinque, e nel giro di pochi giorni hanno rovinato diverse covate. Dei giovani nati a inizio anno ho ora 6 esemplari, oltre a due che sono stati ceduti ad un allevatore padovano, e un'altra manciata di giovani di diverse età sta crescendo. Tra le pollastre dell'anno alcune hanno già iniziato a deporre, e una di loro fa delle uova molto chiare, quasi bianche! Un'ottima chance per la selezione della razza. Nella speranza che il prossimo anno porti con se maggiori soddisfazioni quantitative, presto inizierò a selezionare le prime galline e pollastre pronte per la cessione. 
Alla prossima!

Le Boffe nel recinto, sotto le vigne. Foto Andrea Mangoni.

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