• La Gallina Boffa - Storia di una riscoperta

    Si pensava fosse estinta, invece l'abbiamo ritrovata. Ecco da dove riparte la sua storia.

  • Oltre tre secoli di storia

    La Boffa è una razza senz'altro antica, vecchia di secoli. Ma cosa abbiamo scoperto sulle sue origini?

  • Caratteristiche

    Quali sono le carateristiche peculiari di questa razza? Scopriamole insieme

  • Allevamento

    La Boffa è una razza molto rustica, perfetta per un piccolo allevamento familiare

  • Downloads

    Scarica documentazione storica e altro materiale inerenti alla Boffa e alle razze avicole venete

venerdì 12 novembre 2010

Forse una prima fonte iconografica della razza? "Il Momento propizio", Gaetano Chierici, 1881

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio.

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio. Particolare della gallina barbuta.

In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolmani così la descriveva nelle pagine della "Guida del Pollicultore":

"[...] d'altra parte abbiamo la Boffa, animale a mezzo ciuffo e mezza cresta, scempia e dentellata."

In più, anche i primi animali posseduti 50 anni fa dall'anziano allevatore che mi ha passato il ceppo avevano ciuffo posteriore e tarsi verdastri! C'è da rimarcare inoltre che Emilia Romagna e Veneto non sono poi così lontane, e che la diffusione di polli provenienti da regioni contigue non doveva essere esattamente cosa rara, di quei tempi. Sebbene ovviamente non sia possibile ascrivere però con certezza la gallina del dipinto alla primitiva selezione della Boffa, rimane comunque una prima testimonianza iconografica della presenza di galline barbute nel territorio padano.

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mercoledì 13 ottobre 2010

Aggiornamento sito - La "Millefiori di Lonigo" o Millefiori Veneta.

Gallo e galline di Millefiori di Lonigo. Foto di Luca Rizzini.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.

Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.

L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.

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Coppia di Millefiori di Lonigo. Foto di Vania Toscano.
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lunedì 20 settembre 2010

Autunno, tempo di tirar le somme.

Gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

E' arrivato l'autunno, e finalmente si sono chiusi tutti i cicli riproduttivi del pollaio. E' tempo di tirare le somme su quanto accaduto in questo primo anno di allevamento della Boffa... e purtroppo devo dire che speravo che le cose andassero molto, molto meglio.

A parte alcuni decessi per attacchi di predatori e per incidenti, i pulcini di Boffa erano cresciuti abbastanza bene. Avevo individuato già un piccolo nucleo di futuri riproduttori da affiancare ai vecchi, e una dozzina di piccoli era nata al finire dell'estate. In totale, avremmo superato le 40 nuove Boffe in una stagione, a partire da 3 riproduttori iniziali.

Ma alla fine ci ritroviamo con solo 16 animali, compresi i riproduttori. Cos'è successo?

Veramente, di tutto e di più. Proprio pochi giorni fa avevo dedicato un post al pascolo; ebbene, due giorni dopo ho trovato buona parte dei nati dell'anno morta o morente, gli animali accasciati sotto piante di Solanum nigrum... Per carità, dovrebbe esser leggermente tossica, ma possibile che sia stata in grado di fare un simile scempio delle galline? Non lo so, resta il fatto che purtroppo buona parte del lavoro di quest'anno è andato perduto in una sola giornata. Giornata doppiamente sfortunata, tra l'altro, visto che dei ratti sono riusciti ad introdursi nella gabbia dei pulcini e a predarli tutti. Insomma, poco da stare allegri... ma alla fine, cosa resta?

Resta il gruppo di riproduttori, un gallo e 5 galline, di buona mole e caratteristiche. Restano poi 10 giovani: 4 femminucce, comprese due di quelle che avevo selezionato come riproduttrici, e 6 galletti, in verità poco entusiasmanti. Probabilmente terrò tutte le 4 nuove femmine, ed 1 o 2 dei galletti, scelti tra i meno peggio. Per ora, dunque, la prima stagione riproduttiva della Boffa nel mio allevamento finisce qui, con qualche nuova speranza per il futuro e con tanto lavoro ancora da fare. Intanto vi do appuntamento all'anno prossimo per nuovi resoconti di nascite, mentre prossimamente invece parleremo delle nuove sistemazioni delle nostre Boffe e dei nuovi pollai...

Alla prossima!

...Il gallo di Boffa saluta e per quest'anno se ne va. Foto di Andrea Mangoni.

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domenica 12 settembre 2010

Chiocce e... tutti al pascolo!

Chiocce di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

A fronte della morte di un paio di capi per malattia, la fine dell'estate rappresenta, per gli animali del mio allevamento, sempre un bellissimo momento. Sì, perchè finisce la stagione delle vigne, finisce la stagione dei trattamenti nel frutteto, ed i polli possono rioccupare anche quei territori di pascolo che durante i mesi centrali dell'estate sono loro preclusi. Così le nostre Boffe, a giorni alterni per dare spazio anche alle Polverara, hanno iniziato ad usufruire dell'intero prato del frutteto. I benefici per gli animali sono tantissimi: cibo più vario e sano, maggiore possibilità di movimento e - perchè no? - di divertimento tra le erbe alte e le piante di zucca rimaste. Qualche scaramuccia attraverso le reti divisorie con il gallo di Polverara, la conoscenza magari un po' più intima con le anatre mute... Insomma, vita da polli.

In più, ci sono ancora due bellissime chiocce che stanno covando una manciata di uova - uova di Boffa, di Polverara e di incroci vari. Attendiamo con ansia di vedere finalmente nascere gli ultimi pulcini della stagione, poi verrà il tempo di tirare le somme e di iniziare a formare i gruppi di riproduttori per il prossimo anno.


Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.
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martedì 10 agosto 2010

Nuove nascite e futuri riproduttori

Pollo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

In questi giorni hanno finalmente cominciato a nascere i primi pulcini dell'ultimo ciclo di riproduzione prima dell'inverno! Per ora ci sono 5 nati, oltre ad un incrocio di Boffa e Polverara (quello nero in foto). Altri nasceranno nei prossimi giorni, e altri ancora tra qualche settimana dalle amorevoli cure di una chioccia. Anche se le nascite autunnali sono di solito un po' più complicate, si può ragionevolmente sperare che gli animali riusciranno (con cure adueguate) a raggiungere comunque una buona taglia.


Iniziano poi a delinearsi i futuri riproduttori, quegli animali cioè che verranno tenuti il prossimo anno e che costituiranno il nuovo nucleo di Boffe per questo allevamento. In alto vedete un primo piano di un galletto di circa 3 mesi, in basso invece una femminuccia di quasi 4. Animali sani e robusti che sembrano promettere bene. Non resta che vedere come cresceranno nei prossimi mesi.


Alla prossima!


Pulcini di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
Pollastra di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
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martedì 27 luglio 2010

Nuovi aggiornamenti del sito principale

Galline di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Nuovi aggiornamenti per il sito principale GallinaBoffa.com!


A parte l'aggiunta di nuovi link nell'apposita pagina, inizia una collaborazione con l'ALBC, l'American Livestock Breeds Conservancy, associazione americana deputata alla salvaguardia delle antiche razze zootecniche presenti sul territorio degli stati Uniti d'America. Si comincia con la traduzione di un testo sulla selezione di un gruppo di riproduttori allo scopo di ottenere animali vigorosi e produttivi. Il testo originario è di Don Schrider.


VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADS E SCARICA IL DOCUMENTO

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domenica 4 luglio 2010

Un post purtroppo triste...

Primo piano del galletto di Boffa defunto. Foto di Andrea Mangoni

Un breve post, purtroppo triste. Due esemplari di Boffa, infatti, sono venuti a mancare.

Stamattina infatti ho trovato morto in una gabbia uno dei pulcini più piccoli... ucciso e divorato da un ratto. Il mistero è come abbia fatto l'animale a predare il pulcino, protetto com'era dalla gabbia, ma forse è riuscito a trascinarne in parte le zampe attraverso la rete metallica e a divorarlo. La scorsa settimana invece - e questo è davvero stato un colpo basso - è morto improvvisamente il galletto bianco che avevo portato a casa il 2 giugno scorso, e che tanto sarebbe stato utile per investigare sulla genetica della colorazione bianca in questa razza. In questo senso, tra i primi e gli ultimi nati avrei pure dei capi quasi bianchi, ma nessuno del candore di quello spirato, che purtroppo era l'unico con questa colorazione presente anche nell'allevamento del signore che me l'ha ceduto. Non resta che armarsi di pazienza ed attendere che i pulcinotti chiari che ho siano in età riproduttiva. L'animale deceduto mostrava una grossa emorragia alla base della schiena... forse, una brutta caduta dal posatoio notturno.

Un'osservazione va fatta sulla forma delle creste. Sono pochissimi gli esemplari che possiedono una cresta ben conformata, in particolar modo le femmine adulte e subadulte in mio possesso mostrano una variabilità notevole e soprattutto una grande irregolarità. Tra i pulcinotti di quest'anno il problema sembra invece essere molto minore, pare che il gallo riproduttore abbia trasmesso delle ottime caratteristiche a riguardo.

Piccola nota positiva: oggi sono state affidate ad una chioccia le prime due uova deposte da una delle pollastre arrivate il 2 giugno. Magari riusciremo a ricavarne un galletto geneticamente lontano dall'attuale dominante del pollaio.

Alla prossima, sperando di avere migliori notizie da darvi!

AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO

Le novità, invece, non potevano essere peggiori. Mentre mi scervellavo per trovare una soluzione logistica che permettesse alle giovani boffe rimaste dell'ultima schiusa di cavarsela, i ratti hanno deciso per me. Sono entrati nella gabbia di notte, ed hanno ucciso e divorato tutti i pulcini. Naturalmente, come iattura vuole, nessuno degli altri pulcini presenti (tutti incroci o Polverara di scarto) è stato minimamente sfiorato.

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