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La Boffa nel 2012... ovvero, pensavo fosse amore, invece era un calesse.



Torno a scrivere dopo molti mesi di traversie, personali ed avicole, riguardanti tra l'altro anche il progetto Boffa. 
Il 2012 era iniziato come l'anno forse migliore in assoluto per i miei allevamenti, sia di Boffa che di Polverara. ad agosto avevo tanti bei capi di tutte le età, e tanti bei giovani in crescita, tra cui uno splendido gruppo di esemplari nati in maggio. 
Poi settembre, e delle dolorose vicende personali. passano oltre due settimane prima che io possa tornare al pollaio, e quando vi rimetto piede la situazione è drammatica. 
Le Boffe dell'anno e quelle del 2011 hanno contratto quasi tutte il difterovaiolo. Vien da piangere a vederle. tra le altre serpeggiano coccidiosi e parassiti intestinali, forse un po' di corizza. I ratti uccidono parecchi giovani. Un disastro che nonostante le cure veterinarie del caso non sembra arrestarsi, fino all'ultimo decesso, un giovane gallo quasi bianco, bellissimo, qualche settimana fa. Sul terreno di battaglia rimane anche il vecchio e glorioso Checco, il primo gallo di Boffa a tornare in Veneto dopo oltre 50 anni. E' arrivato nel 2009, se ne è andato dopo 4 anni. Assieme a lui se ne sono andati quasi tutti gli esemplari del 2012, oltre che  a parecchi capi vecchi. Cosa rimane, allora? rimane una bella coppia di quest'anno, con lei stupenda e bellissima, anche se con cresta a rosa, quasi bianca... La più grande Boffa che mi sia mai nata. Rimangono anche 3 galline del 2009, una del 2010, una del 2011. Sette capi in tutto.
Rimangono anche altri due ceppi ceduti ad altrettanti allevatori, e la consapevolezza che da alcuni di loro sono state cedute uova da cui sono nati altri pulcini.
Resta soprattutto la speranza. La speranza che le galline tornino presto a deporre, che i pulcini vengano a nascere, che siano cessate per un po' le perdite e le morti. 
A presto, spero con buone nuove. 



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