domenica 4 luglio 2010

Un post purtroppo triste...

Primo piano del galletto di Boffa defunto. Foto di Andrea Mangoni

Un breve post, purtroppo triste. Due esemplari di Boffa, infatti, sono venuti a mancare.

Stamattina infatti ho trovato morto in una gabbia uno dei pulcini più piccoli... ucciso e divorato da un ratto. Il mistero è come abbia fatto l'animale a predare il pulcino, protetto com'era dalla gabbia, ma forse è riuscito a trascinarne in parte le zampe attraverso la rete metallica e a divorarlo. La scorsa settimana invece - e questo è davvero stato un colpo basso - è morto improvvisamente il galletto bianco che avevo portato a casa il 2 giugno scorso, e che tanto sarebbe stato utile per investigare sulla genetica della colorazione bianca in questa razza. In questo senso, tra i primi e gli ultimi nati avrei pure dei capi quasi bianchi, ma nessuno del candore di quello spirato, che purtroppo era l'unico con questa colorazione presente anche nell'allevamento del signore che me l'ha ceduto. Non resta che armarsi di pazienza ed attendere che i pulcinotti chiari che ho siano in età riproduttiva. L'animale deceduto mostrava una grossa emorragia alla base della schiena... forse, una brutta caduta dal posatoio notturno.

Un'osservazione va fatta sulla forma delle creste. Sono pochissimi gli esemplari che possiedono una cresta ben conformata, in particolar modo le femmine adulte e subadulte in mio possesso mostrano una variabilità notevole e soprattutto una grande irregolarità. Tra i pulcinotti di quest'anno il problema sembra invece essere molto minore, pare che il gallo riproduttore abbia trasmesso delle ottime caratteristiche a riguardo.

Piccola nota positiva: oggi sono state affidate ad una chioccia le prime due uova deposte da una delle pollastre arrivate il 2 giugno. Magari riusciremo a ricavarne un galletto geneticamente lontano dall'attuale dominante del pollaio.

Alla prossima, sperando di avere migliori notizie da darvi!

AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO

Le novità, invece, non potevano essere peggiori. Mentre mi scervellavo per trovare una soluzione logistica che permettesse alle giovani boffe rimaste dell'ultima schiusa di cavarsela, i ratti hanno deciso per me. Sono entrati nella gabbia di notte, ed hanno ucciso e divorato tutti i pulcini. Naturalmente, come iattura vuole, nessuno degli altri pulcini presenti (tutti incroci o Polverara di scarto) è stato minimamente sfiorato.

2 commenti:

  1. .... non demordere..... resisti... tutti i lavori presentano degli inconvenienti...... ma il tuo in particolare è legato a molte cose che non puoi prevedere........ se invece si utilizza solo carta e penna a volte è più facile. Ciao. Silvano

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  2. ciao Silvano,
    grazie mille. Sì, quando si lavora in maniera PRATICA e non teorica le scarogne possono succedere e, di fatto, in effetti accadono. La speranza è che si possa arginare questo genere di problematicaper poter tornare a lavorare con più serenità. ciao!

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