domenica 17 febbraio 2013

La Boffa nera in una foto storica di inizi Novecento.


Oggi ho trovato, grazie a Davide da Molin, un'importante testimonianza storica. Si tratta di una foto degli inizi del XX secolo ritraente una scena familiare in una corte padovana, per la precisione la Corte Rinaldi, divenuta in seguito nei primi del 'Novecento la Cartiera di Roncajette, a Ponte San Nicolò, Padova. La foto ritrae alcune donne che danno da mangiare a dei polli. 


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I polli sembrano essere di taglia piuttosto cospicua, le colorazioni prevalenti sono nera, bianca e fulva uniforme. Sono presenti anche un maschio di pavone (a destra) e delle faraone e un'anatra (a sinistra). Al centro si nota di profilo una gallina nera, che sembra in tutto e per tutto una Boffa.

La Boffa nera

La gallina mostra orecchioni chiari, presenta chiaramente barba e favoriti, cresta piccola e bargigli molto ridotti se non assenti. La foto è importante perché rappresenta una colorazione, la nera, che era presente nei racconti dei contadini ma non riportata da alcuna fonte bibliografica. La gallina accanto a sinistra sembrerebbe avere cresta piccola e dritta  e ciuffo posteriore, ma è impossibile dirlo con certezza vista la qualità dell'immagine. certo, visto che un gallo bianco a sinistra della foto grande sembrerebbe essere un Polverara (ma anche qui non ci sono certezze) si potrebbe pensare che nel gruppo di animali siano presenti numerosi incroci con questa razza, e che come si ipotizzava la Boffa derivasse da incroci di Polverara con polli normali del contado padovano. 

lunedì 4 febbraio 2013

Videorecensione - Come funziona la nuova incubatrice Real 12 della Borotto

Recentemente la ditta Borotto ha ampliato la gamma delle incubatrici della serie Real, introducendo la macchina più piccola della serie, la Real 12.
L'incubatrice si presenta simile nell'aspetto alle "cugine" più grandi, la Real 49 e la Real 24, di cui ha tutte le caratteristiche: un corpo robusto e compatto, costruito con plastica solida e spessa ad uso alimentare; un efficiente motorino girauova che ruota di 90° gli alveoli portauovo 6 volte al giorno; la possibilità di rabboccare l'acqua tramite vaschette poste all'esterno dell'incubatrice (cosa comodissima che evita di dover aprire tutte le volte il coperchio) e degli speciali alveoli portauovo brevettati in grado di portare ciascuno o un uovo di gallina, tacchino o simili oppure 4 uova di quaglia. In totale dunque la sua capacità è di 12 uova di grande taglia e di 48 uova di piccola taglia. L'aria riscaldata dalla resistenza posta sul coperchio viene spinta dalla ventola lateralmente contro le pareti, migliorando così la coibentazione della macchina. La macchina è stata fatta lavorare in una stanza la cui temperatura era solamente di 17°C, ciononostante non ci sono stati problemi di sorta. purtroppo per motivi tecnici mi è stato impossibile procurarmi solo uova fresche, e alcune di quelle impiegate avevano atteso un mese prima di essere incubate.

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Il risultato è stato comunque molto incoraggiante: su 12 uova 2 sono risultate non feconde, 2 hanno visto la morte dell'embrione nei primi stadi di sviluppo e ben 8 sono arrivate a schiudere, tra cui una che aveva atteso circa 25 giorni. Prossimamente mi ripropongo di testarla nuovamente a temperature ambientali più alte, e con uova vecchie di al massimo una settimana, per vedere l'effetto sul tasso di schiusa. Se le prestazioni saranno paragonabili a quelle della Real 49, potrò attendermi una media di pulcini nati attorno al 90% o superiore.
Potete vedere tutta la cronaca di questa prima incubata, speratura e schiusa comprese, nel video qui sotto.
Per concludere, la Real 12 ha dimostrato di essere ad un primo sguardo un'ottima incubatrice, robusta ed affidabile, ottima per piccole esigenze di schiusa e quindi adatta anche a selezionatori o a famiglie e scuole che intendano mostrare il miracolo della nascita di un pulcino a dei bambini. Personalmente mi sento di consigliarla senza riserve. A presto!

martedì 1 gennaio 2013

Anno nuovo...

Gallina Boffa, foto Andrea Mangoni.

Anno nuovo, nuove speranze, nuove prospettive e nuovi tentativi di estirpare vecchi problemi.

Avrei voluto mantenere ogni razza da me allevata separata dalle altre, ma purtroppo non sarà possibile, almeno per tutto il prossimo mese. Infatti nel recinto assieme alle Boffe sono finiti due galli e tre galline di Polverara e due galline ibride (sempre di Polverara), sloggiate dai loro recinti per dare il via alle operazioni di lotta ai ratti. Sì, perché oramai era quasi impossibile riuscire a gestire questi roditori senza intraprendere azioni più dirette e decise. Così ho deciso di rinunciare ad incubare le eventuali uova deposte nel prossimo mese e mezzo - sarebbero molto probabilmente frutto dell'incrocio tra Polverara e Boffa - e di concentrarmi nel risolvere il più possibile il problema annoso dei ratti, predatori pericolosissimi di pulcini e pollastri, divoratori di mangime e portatori di malattie. Speriamo di vedere dei risultati decenti nelle prossime settimane, per poter poi tornare a dividere le razze ed i singoli ceppi per iniziare la stagione delle deposizioni. Devo anche dire però che dopo i ratti sarà il turno di lottare contro pidocchi pollini e acari rossi, per cui i tempi forse si allungheranno ancora...

Questo significherà forse dover puntare molto sulle incubate tardo-primaverili ed estive per incrementare il numero delle Boffe e fare selezione; ma si renderà purtroppo tutto necessario. E non è detto che nel frattempo non arrivi qualche altra sorpresa...